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In evidenza
•
L’America chiama
ma l’Europa
nicchia…
La nuova
amministrazione
americana chiama
l’Europa per
concordare nuovi
stimoli
all’economia
globale, ma
l’Europa è
restia a mettere
altra carne sul
fuoco e prende
tempo.
Indubbiamente il
presidente Obama
ha una grande
carisma e gode
di un indiscusso
consenso anche
in Europa, e
quindi nella
riunione del
G20, in
programma il 2
aprile a Londra,
eserciterà tutto
il suo peso
politico per
convincere i
riottosi leader
europei,
Germania in
testa. Si
tenterà forse un
compromesso.
Vedremo. Certo è
difficile dire
da che parte sta
la verità,
perché
l’economia non è
una scienza
esatta e
fornisce
probabilità mai
certezze.
Tuttavia qualche
cosa si può
dire...
(continua)
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14.3.2009
•
Bce e BoE
riducono di
mezzo punto i
tassi. I mercati
non reagiscono
La decisione
della Banca
centrale europea
(e della Banca
d’Inghilterra)
era largamente
attesa e
scontata dai
mercati, che non
hanno mostrato
alcuna reazione
al taglio di
mezzo punto dei
tassi di
riferimento
deciso dalle due
Banche centrali.
Sono ormai
lontani i tempi
( ma sono
trascorsi solo
pochi anni) con
i mercati con il
fiato sospeso in
attesa della
decisione del
grande banchiere
centrale, Alan
Greenspan; una
sorte di grande
nume della
finanza mondiale
in grado di dare
il messaggio
sulla direzione
dell’economia,
accolta come il
verbo dal
mercato....
(continua)
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5.3.2009
•
America ed
Europa di fronte
alla recessione
Ha la sicurezza
e
l’improntitudine
di un vero
condottiero, la
sicumera di
essere
depositario
della verità per
affrontare la
crisi
finanziaria
dell’economia
USA, la forza
retorica di
leader capace di
conquistare le
folle e di
affascinarle con
l’eloquenza e la
semplicità degli
obiettivi e
delle ricette, è
proprio l’anti
Bush che la
maggioranza
degli americani
volevano, ma non
piace ai
mercati. Anzi,
sembra quasi che
la forte
retorica del
presidente
americano Obama
incontri sui
mercati un forte
contrasto, se
non
un’opposizione.
Dal suo
insediamento
alla presidenza,
si sta
approfondendo il
pozzo della
discesa di Wall
Street...
(continua)
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26.2.2009
•
Bce non taglia i
tassi e rinvia
forse a marzo la
decisione
Tutto rinviato
alla prossima
sessione del
consiglio
direttivo della
Bce, nel mese di
marzo. La crisi
in Europa è
profonda e il
rallentamento
dell’economia è
marcato e in
probabile
peggioramento. È
quanto affermato
dal Presidente
della Banca
centrale
europea,
Jean-Claude
Trichet, nella
consueta
conferenza
stampa tenuta al
termine della
riunione del
Direttivo del 5
febbraio 2009.
Eppure, la Bce
rinvia a marzo
la decisione di
un nuovo taglio
dei tassi...
(continua)
| 2009
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•
Bce non taglia i
tassi in Europa,
ma la Fed…
La Banca
centrale europea
conferma che la
congiuntura in
Europa peggiora
sensibilmente ma
resta
impassibile sul
fronte dei
tassi, che
restano immutati
al 4,25%. Una
decisione
assunta
all’unanimità
sottolinea ove
fosse ancora
necessario la
sostanziale
inerzia del
continente di
fonte alla crisi...
(continua)
| 2 ottobre 2008
•
La crisi sta
ridisegnando la
mappa del potere
finanziario
Qualche
fallimento tra le grandi banche americane era purtroppo atteso, preannunciato da
ultimo da Alan Greenspan, ex presidente della Federal Reserve. La concomitanza
del coinvolgimento di due grandi banche nella trappola finanziaria scavata dalla
crisi dei mutui subprime e del mercato residenziale USA...
(continua)
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16 settembre 2008
•
La recessione è
prossima.
Forse...
l quesito non è:
recessione si o
no? Ma quando e
dove si
manifesterà.
Perché molti
economisti
ritengono che la
recessione ci
sarà. E se
l’America
riuscirà a
cavarsela e a
chiudere il 2008
con un pur
modesto aumento
del prodotto
lordo, la stessa
cosa non
dovrebbe
succedere per
l’Europa che
dopo la
brutta...
(continua)
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20 agosto 2008
•
L’Economia
mondiale resiste
agli shock
L’economia resta debole. Il beige book della Federal
Reserve conferma che l’economia USA si è leggermente indebolita nel mese di
luglio. Le vendite di case si sono ancora contratte in giugno rispetto al mese
precedente; le vendite totali cadono del 15% sotto il livello di un anno prima.
In Europa, il secondo trimestre...
(continua)
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25 luglio 2008
•
L’inflazione da
prezzi. Come
combatterla ?
Come previsto, la Federal Reserve
ha lasciato
immutati i tassi
in America al
2%. Nel
comunicato al
termine della
sessione durata
due giorni,
emesso il 26
giugno, la Banca
centrale
americana
sottolinea che “
le rigide
condizioni del
credito, la
contrazione in
corso
dell’edilizia
residenziale e
l’aumento ...
(continua)
| 26 giugno 2008
•
L’inflazione
crea apprensioni
e paura
Sulle due sponde
dell’Atlantico
la parola
d’ordine è
univoca:
attenzione
all’inflazione.
Dopo la grande
paura che il
mondo fosse alla
soglia di una
profonda
recessione, per
la crisi del
credito e lo
scoppio della
bolla degli
immobili
residenziali
diffusa
dall’America,
l’attenzione
della politica
monetaria si è
spostata...
(continua)
| 13 giugno 2008
•
Allarme,
l’inflazione può
condizionare
l’economia
Come previsto, la politica monetaria in Europa non cambia. Nella odierna
riunione la Banca centrale europea ha lasciato immutato il tasso di riferimento
al 4%. Nella conferenza stampa al termine della riunione, il Presidente della
Bce, Jean-Claude Trichet, ha confermato che i pericoli vengono...
(continua)
| 5 giugno 2008
•
Economia alle
prese con una
finanza globale
irresponsabile
Qualche buona notizia rasserena il clima opaco dell’economia americana, sempre
più il pivot intorno alla quale si muove il sistema del commercio e della
finanza mondiale. Superiori alle attese i nuovi cantieri e nuovi i permessi di
costruzione nel settore dell’edilizia residenziale, la JP Morgan Chase – terza
banca...
(continua)
•
La Bce strenua
contro
l’inflazione, ma
…
Non cambia la
direzione della
politica
monetaria in
Europa. Nella
ultima riunione
del Consiglio
direttivo , la
Banca centrale
europea ha
confermato il
tasso di
riferimento al
4%, che resta
ferma così da
oltre un anno.
Nello stesso
periodo, la
consorella
americana, la
Federal Reserve
è intervenuta
sette...
(continua)
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9 maggio 2008
•
Trichet
imbriglia la
crescita, ma i
prezzi…?
Come previsto e come preannunciato dallo stesso presidente della Banca centrale
europea, la Bce ha aumentato si un quarto di punto il tasso di riferimento in
Europa, portando
dal 4 al 4,25%.
I mercati
finanziari hanno
già scontato
l’aumento del
costo del denaro
e le banche, le
imprese e gli
Stati, come
l’Italia, ...
(continua)
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